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Coordinamento nazionale per l'inclusione sociale dei disabili psichici

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La Storia - Un viaggio lungo 27 anni

di Sandro Paramatti Lavoro

   La viaggiatrice: nostra figlia, nata con una anomalia genetica, dovuta ad una malattia rara, così rara che i genetisti non sono riusciti ad individuare, consigliando di aggiornarci nelle ricerche ogni due/tre anni, visto che la scienza fa passi da gigante. Comprendere di quale patologia si tratti vorrebbe dire trovare una bandiera sotto cui battersi, aggregare le persone che ne sono affette, ottenerne un riconoscimento da parte della pubblica amministrazione.
   Per quanto riguarda nostra figlia, alla patologia sono dovuti principalmente un ritardo cognitivo, qualche lieve problema motorio, piccole malformazioni.
   I mezzi di trasporto: la scuola, la famiglia, quegli altri ancora di cui vi racconterò, ed infine la legge 68/99, grazie alla quale la meta è alfine raggiunta.
   La meta: lavorare davvero, fare il lavoro per cui si è nati, farlo per il datore di lavoro che si è sempre desiderato, nella struttura preferita, con i compagni cui si è più legati.
   Il viaggio inizia nel 1986, anno di nascita di nostra figlia. Troviamo nel SSN un partner ideale ed attento, che ci ha sempre seguito negli anni. Un adeguato asilo nido, un’adeguata scuola materna, un’adeguata scuola elementare, il tutto sulle orme dei fratelli maggiori (che i siblings siano sempre benedetti!).
   Quando nostra figlia ha dieci anni, un giorno ci chiede di lasciarle fare l’elenco, con lo scassatissimo pc che allora avevamo in famiglia, dei libri di casa, dei cd, delle cassette, dei dvd (non ricordo se allora già esistessero). Ecco l’illuminazione: avevamo coltivato in seno una archivista del settore culturale e non ce ne eravamo resi mai conto! Ecco la scelta convinta: assecondare le sue predisposizioni!
   Queste predisposizioni nostra figlia le manifesta con la volontà, il coraggio, il senso di responsabilità, la pazienza che la hanno sempre caratterizzata. Noi la abbiamo spesso presa per mano, ma altrettante volte è stata lei a prendere per mano noi, ed il merito dei suoi risultati è sicuramente suo per la maggior parte.
   Siamo alle medie di 1° grado (sempre quelle dei fratelli, andiamo sul sicuro) e rafforziamo anche le competenze informatiche che ormai fanno parte del nostro progetto globale. Dopo qualche anno nostra figlia conseguirà la patente europea di informatica (è incredibile quali siano le sue potenzialità in alcuni settori, a fronte delle enormi difficoltà in altri, soprattutto quelli legati ai meccanismi di astrazione). Il suo elaborato d’esame è l’unico senza errori, pur in competizione con quaranta normodotati.
   Grande impegno per la scelta delle medie di 2° grado (questa volta si esce dalle orme collaudate dei fratelli maggiori). Visitiamo decine e decine di scuole. Scopriamo che in tutta Roma solo una decina di scuole partecipa al Progetto Rasfol, progetto integrato con il Centro di Formazione Professionale Simonetta Tosi (via Alessandro Volta) del Comune di Roma. Sposiamo la causa, scegliamo la scuola ritenuta più adatta fra questa decina, e la scelta si rivelerà vincente.
   Appena possibile effettuiamo l’iscrizione al Centro per l’Impiego in categoria protetta, e poi quella al Progetto Match del Centro stesso.
Nel 2006 a venti anni nostra figlia finisce la scuola e passa immediatamente alla formazione con la Simonetta Tosi. Siamo noi, memori delle inclinazioni di nostra figlia, a progettare un tirocinio, bussando alla porta di una meritoria istituzione culturale, l’Istituzione delle Biblioteche del Comune di Roma.
   Titubanti facciamo la nostra richiesta. Un attimo di riflessione e la risposta è positiva. Noi sappiamo che la disabilità è un valore aggiunto. Che lo comprenda chi non è direttamente coinvolto, lo qualifica come persona di particolare sensibilità. Tre tirocini in biblioteca sotto l’ala della Simonetta Tosi. Tre successivi tirocini sempre in biblioteca tramite un progetto del 2° Municipio di Roma Capitale.
   Le competenze di nostra figlia si accrescono continuamente. Svolge anche un ultimo tirocinio presso un’associazione culturale, destinataria della donazione di una biblioteca personale specialistica (a mia figlia ne compete la sistemazione e la classificazione secondo i canoni precedentemente appresi).
   Roma Capitale delibera di assumere tutte le persone con disabilità secondo le quote previste dalla legge 68/99. Noi genitori facciamo la nostra parte come pressione mediatica. Fra i requisiti e fra gli elementi facenti punteggio ci sono le attività lavorative svolte a qualsiasi titolo presso strutture di Roma Capitale, cioè proprio quel che nostra figlia possiede in quantità nel suo curriculum.
   Nella convenzione firmata col Centro per l’impiego, fra le modalità di assunzione, ci sono anche due concorsi. Nostra figlia ne vince uno, non può competere con le persone con disabilità motoria o sensoriale, ma, fra quelle con disabilità cognitiva, raggiunge una posizione che migliore non poteva essere.
   L’Istituzione delle Biblioteche di Roma Capitale, grazie alle competenze raggiunte da nostra figlia, non a caso in quell’ambiente ottimale di lavoro, e grazie alla sensibilità dei suoi rappresentanti, chiede la sua assegnazione alla struttura dove quelle competenze sono state maturate. Questa vicenda testimonia, fra l’altro, le potenzialità della legge 68/99 e, contemporaneamente, ci fa gridare di dolore perché queste potenzialità troppo spesso rimangono irresponsabilmente vanificate. A 27 anni nostra figlia termina questo viaggio, intraprendendone, senza soluzione di continuità, un altro, sicuramente altrettanto bello.


Lavoro     ---->


Lavoro

Andrea Venuto e' il disability manager di Roma Capitale

Ma Roma Capitale non ha costituito nel 2014 un "Ufficio studi e ricerca per l'innovazione e la promozione della Salute Organizzativa" presso il Dipartimento Risorse Umane?
E quest'Ufficio non aveva il compito in particolare della gestione e tutela dei dipendenti lavoratori con disabilità di Roma Capitale? Quali dovrebbero essere le competenze ed i rapporti fra i due organismi? (per il Disability Manager leggere l'articolo di Stefano Borgato su Superando).
Non sono forse destinati a sovrapporsi e magari a pestarsi i piedi? Non è legittimo il timore che dietro tutto questo attivismo ci sia solo un polverone?
Infatti l'Ufficio della Salute Organizzativa ci risulta ad ora un progetto abortito.
Ed ora cosa ci dobbiamo aspettare?
Comunque per prima cosa ci aspettiamo che i Responsabili del Dipartimento Risorse Umane di Roma Capitale ci spieghino e ci diano rassicurazioni in merito.
Sandro Paramatti
L'annuncio nel sito del comune di Roma

Il comune di Roma assumerà

Il comune di Roma assumerà 583 persone (tra cui 10 dietisti e 100 giardinieri)

Cercasi disperatamente qualcuno che ne sappia qualcosa.
In particolare: Roma Capitale stessa fissa in 264 il numero delle attuali scoperture di lavoratori ex legge 68/99.
E ne prevede di assumere solo 60???
E tramite quali modalità, criteri, convenzioni?
Scusate se esprimiamo qualche curiosità in merito!
Sandro Paramatti

ISEE per le famiglie con disabili

Tre argomenti di interesse.
Sono accorpati per mia maggiore facilità di inoltro.
Per il bollo auto, la materia è logicamente trattata nella Guida Fiscale dell'Agenzia delle Entrate "GUIDA ALLE AGEVOLAZIONI FISCALI PER LE PERSONE CON DISABILITA’".

I tre argomenti sono trattati nei tre link sottostanti.


Sandro Paramatti


Segnalazioni & Informazioni

Sanità Vai alla pagina ...
legge n. 104/92 | Consultorio per donne con disabilità | Protocolli INPS | altro ...
Lavoro Vai alla pagina ...
Politiche per la disabilità | Disability manager | altro ...
Scuola Vai alla pagina ...
Insegnante di sostegno | Assistenza educativa
Sociale Vai alla pagina ...
Indennità di accompagnamento | 2017 Rivalutazione prestazioni economiche | Ferie e malattia nel pubblico e nel privato
Varie Vai alla pagina ...
ISTAT, nasce un archivio integrato dei disabili


Scuola

La mancanza di un insegnante di sostegno è discriminazione

Qualche giorno fa avevo messo in rete quanto segue:
E, se c'è discriminazione, c'è anche una bella legge anti-discriminazioni, la legge 67/2006!

L'avv. Salvatore Nocera mi ha scritto precisando quanto era necessario precisare, e che mi trova pienamente d'accordo. Mai dimenticare che la funzione degli insegnanti di sostegno è quella di supporto al processo didattico della classe intera, che ha lo scopo di includere gli alunni con disabilità, ed ai docenti curricolari, così da consentire pari opportunità di apprendimento per detti alunni con disabilità. Una riduzione (o peggio la soppressione) delle ore di sostegno, ritenute necessarie dai medici specialistici, comporta l'impossibilità di realizzare il processo di inclusione e dunque porta alla discriminazione di cui rimane vittima l'alunno con disabilità. Quì sotto il testo della e-mail dell'avv. Nocera.
Sandro Paramatti


La discriminazione però non consiste nel fatto che all'alunno con disabilità vengono ridotte le ore di sostegno, mentre lo stesso non avviene con le ore dei docenti curricolari per i compagni senza disabilità; questa motivazione è erronea, poichè creerebbe un parallelismo assurdo tra i docenti curricolari che sono riservati agli alunni non disabili e quelli per il sostegno che sono esclusivi per quelli con disabilità. La discriminazione consiste nel fatto che agli alunni con disabilità occorrono, oltre ai docenti curricolari, altre risorse in più come quelli per il sostegno per metterli nelle stesse condizioni di pari opportunità ai compagni senza disabilità.
Salvatore Nocera

Buone Notizie
Sindrome di Down, Giulia trova lavoro a Mantova: l'azienda dei trasporti le regala la fermata del bus

Un contratto a tempo indeterminato da McDonald's e la possibilità di raggiungere il posto di lavoro in autonomia

«Vi presento Anna, mia figlia con la sindrome di Down, che sorride anche alla pioggia»

Chi ci guarda fatica a superare l‘imbarazzo. Il segreto per essere felici? Prendere anche questi disagi con leggerezza

Il figlio autistico odia fare la spesa, la mamma inventa un gioco geniale

Spaventato dall'ambiente rumoroso Charlie faceva i capricci al supermercato, così la sua mamma ha ideato una lista della spesa basata sul linguaggio dei segni Makaton. Visto il successo, l'iniziativa è stata estesa a più di 300 negozi.

Neonata down adottata da single dopo il "no" di sette famiglie

La piccola era stata abbandonata in ospedale dalla mamma appena dopo il parto.
La sua storia è stata raccontata da Il Mattino

PEI - Il Piano Educativo Individualizzato: alcune riflessioni
Ecco un articolo realmente interessante sul PEI, il Piano Educativo Individualizzato, autore Giovanni Maffullo per Superando.it. Tanti spunti, ma li riduco all'osso, poichè l'articolo già di suo ne è ricco ed è piuttosto esteso.
Maffullo ricorda che il PEI dovrebbe essere sempre, ma raramente lo è, il frutto della collaborazione fra Scuola, Sanità e Famiglia.
A questo proposito l'autore cita l'articolo 14 "Progetti individuali per le persone disabili" della legge 328/2000 "Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali", nota come Legge Turco.
Io vorrei quì ricordare (Maffullo lo fa, ma senza citare in questo caso il riferimento legislativo) il ruolo centrale che ha la famiglia non solo nella redazione del PEI, ma anche in ogni intervento che riguarda la persona con disabilità.
di Sandro Paramatti    Vai alla pagina ...

Orchestra sinfonica con musicisti speciali

Orchestra Suisio
Orchestra Sinfonica "la Nota in più"

L’Orchestra Sinfonica “La nota in più” Senior, composta da 15 musicisti speciali e 18 operatori e musicisti professionisti, ha all’attivo più di 50 concerti.

La pagina dei Protagonisti della musica

Nel 2012 è nata una seconda Orchestra Sinfonica che ha debuttato con un concerto a Suisio. L’Orchestra Junior è formata da 11 persone affette da autismo e disabilità cognitiva con i loro formatori.

“L’orchestra La Nota in Più…che l’io diventi un noi, che la presenza dell’altro mi sostenga, che il contributo del singolo sostenga la gioia di ciascuno. Un paradigma del far musica insieme.”
Enrico Raggi, giornalista del Giornale di Brescia

Scuola: Ore di sostegno insufficienti.
Solo con i tribunali, ordinari od amministrativi, c'è una possibilità di ottenere quanto ci spetta e ci è negato. E' assai triste, ma non rimane che prenderne atto.
Sandro Paramatti

da Redattore Sociale del 22-05-2017
Ore di sostegno insufficienti: 10 mila euro di risarcimento per la famiglia
Sentenza del Tribunale di Roma: il Miur dovrà pagare oltre 10 mila euro alla famiglia di un alunno disabile, a cui erano state assegnati solo 12 ore di sostegno sulle richieste dai medici e indicate nel Pei. Anief: “Grande risultato per la nostra battaglia di civiltà”.


Corsi gratuiti per giovani disabili a Roma. 2017-2018
corsi professionali Sono aperte le iscrizioni a corsi gratuiti per giovani con necessità speciali che si tengono presso il Centro di Formazione dell'Associazione Capodarco Roma Formazione Onlus.

Brochure e locandina delle attività:
Presentazione Attività --- Come iscriversi
LOCANDINA VOLANTINO 2017-18

contatti e chiarimenti: Loredana Tamburrano
cellulare 338-1918513 ; tel fisso 06-7188839


ISEE no Grazie
Il Consiglio di Stato respinge il ricorso del governo
"Isee No Grazie". Il Consiglio di Stato respinge il ricorso proposto dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Dopo di Noi
Casa Famiglia Martedì 14 giugno la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva la legge n. 2232, detta del "dopo di noi".
Legge per persone con disabilità grave.
Corsi professionali per disabili
corsi professionali Corsi e centri Formazione Professionale per disabili, con possibilità di svolgere tirocini di avviamento al lavoro.
Il Presidente Mattarella ricorda le persone disabili.
Dal discorso di insediamento difronte a tutto il Parlamento, alla "Giornata Nazionale delle persone con disabilità intellettiva" al Quirinale.

Le difficoltà del caregiver familiare

Le difficoltà dei familiari che assistono un parente disabile grave
di Giampaolo Celani    
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MANIFESTO PER UNA SCUOLA PER GLI STUDENTI
Da genitori, da cittadini, coinvolti direttamente nel mondo della scuola attraverso i nostri figli, esprimiamo profondo sconcerto ....
di Giampaolo Celani    
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Lavoro per i disabili
Parlamento:Se è il controllore che elude non ci resta che piangere.
di Giuseppe Dominijanni    
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Genitore caregiver familiare
Sono Sandro Paramatti, genitore, 72-enne, caregiver familiare, maschio (sembra siano rari i maschi, ma secondo me non è così).

La natura fondamentale del diritto prima del bilancio dell’ente
La provincia di Pescara ricorre presso la Corte Costituzionale contro alcuni commi inseriti nelle leggi della regione Abbruzzo ...

Lavoro
IL LAVORATORE CON DISABILITÀ PUÒ ESSERE LICENZIATO SOLO CON IL PARERE DELLA COMMISSIONE MEDICA COMPETENTE
di Nina Daita Vai alla pagina ...

Jobs Act. Risposta della Commissione Europea

Il ricorso alla Commissione Europea e l'appello contro la chiamata nominativa generalizzata dei lavoratori con disabilità. Vai alla pagina ...
Collocamento
L'ennesimo esempio di come le aziende, obbligate dalla legge 68/99 ad assumere personale con disabilità, operano sfacciatamente per aggirare gli obblighi di legge. Collocamento. «Io, disabile, assunta e poi esclusa dal lavoro»


Nasce un dibattito - Il fallimento del "dopo di noi"
Famiglie sempre piu' sole e 40 mila disabili fantasma.
"Tommy orfano. Quanta angoscia pensare al futuro"


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